L’idea di dedicare una giornata al libro nasce in Catalogna più di 400 anni fa. 

Nel 1996, sotto il patrocinio dell’UNESCO, la festa di origine spagnola diventa la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.  

Si è deciso di adottare come data il 23 aprile perché è il giorno in cui sono morti, nel 1616, tre scrittori considerati pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega. 

In tale data ricorre anche la festa di San Jordi (San Giorgio), patrono della Catalogna, ed è tradizione in Spagna che gli uomini regalino alle proprie donne una rosa, sicché è diventata consuetudine tra i librai regalare una rosa insieme ai libri venduti in questa giornata.  

Abbiamo voluto celebrare anche noi la lettura che unisce e allarga gli orizzonti culturali, condividendo con voi alcuni dei nostri libri preferiti: 

L’Arte Magica André Breton

L’unico libro che ho studiato davvero (… anche perché c’erano le figure😊): un meraviglioso viaggio nei sogni. 

Il Deserto dei Tartari Dino Buzzati

Di questo libro amo il senso di attesa e mistero da cui si viene pervasi in tutto il romanzo. Il ritmo nella scrittura, che sottolinea lo scorrere lento e inarrestabile del tempo. L’ambientazione surreale e potente della Fortezza Bastiani. I molteplici piani di lettura e la profondità delle allegorie.

Cattive Maria Vittoria Giannotti

Cento anni di cronaca nera al femminile in Italia enunciati dal sottotitolo e ricostruiti tramite le cronache dell’epoca. Mi è piaciuto perché non dà giudizi di merito ma si limita a presentare ventisette figure di cattive prese dalla nostra storia criminale. 

Madame Bovary Gustave Flaubert 

Emma Bovary si ama o si odia ma si solidarizza con lei nel tentativo di resistenza a un mondo borghese e stereotipato. Un personaggio iconico che si ribella alla definizione dei ruoli attraverso l’immaginazione che porta con sé amori, illusioni, follie e tragedie. Un bel classicone da leggere e rileggere.

Vita di un Perdigiorno Joseph Freiherr von Eichendorff

Perché inneggia alla vita pura, senza preoccupazioni e obblighi sociali. Un viaggio fra strade, boschi, giardini, musiche, amori, amicizie, gente folle che emoziona e stupisce. Insomma, un po’ un “On the Road” europeo ottocentesco! 

Una persona alla volta Gino Strada

È il racconto della vita di un uomo che da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni si spinge fino ai paesi più lontani, guidato da un’idea precisa: i diritti sono di tutti o sono privilegi. Il medico solleva interrogativi essenziali sulla guerra e sul diritto alla cura e le risposte a cui arriva spesso ci spiazzano. Da leggere. 

Il pendolo di Foucault – Umberto Eco 

Un labirintico viaggio attraverso le epoche più buie della nostra storia, le ambientazioni esoteriche e le architetture mentali e urbane, fondamenta delle nostre civiltà. 

Le sette sorelle – Lucinda Riley 

Primo libro di una saga composta da 7 volumi con intrecci tra passato e presente di storie e segreti di famiglia. Una lettura leggera e scorrevole che segue le tracce reali o immaginarie dei personaggi per ricostruire le loro storie. 

Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami 

Perché penso sia un romanzo di formazione, a tratti coinvolgente, spesso destabilizzante, sicuramente fantasioso e fiabesco, è capace di indirizzarti verso una visione trasversale della vita e dei suoi percorsi. La solitudine malinconica è la vera protagonista di questo romanzo che scorre piacevole, ricco di creatività. 

 

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